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Costruire a Ravenna è ancora un buon affare?

Pubblicazione ASPPI NOTIZIE - Ravenna: 4/2006
 

Mettere i soldi nel mattoni è sempre stato un buon affare. Lo sarà anche in futuro? Oggi a Ravenna, si registra molto invenduto e tanti sono i cartelli con su scritto “Affittasi”. Gli immobili in attesa di compratore, secondo fonti informate, si avvicinano ai 10.000, come a dire 2 miliardi di euro inchiodati.


 

Si teme lo scoppio della “bolla immobiliare”, ma anche inasprimenti fiscali sulla casa. Sono sempre meno coloro che acquistano per affittare. Secondo uno studio del  ENSIS le famiglie che scelgono di vivere in affitto stanno diventando una rarità (12,9 % nel 2005). Il mercato degli affitti è in crisi, alimentato solo da studenti, immigrati e lavoratori in trasferta. Coi mutui d’oggi, chi è in affitto guarda alla proprietà.

 

Su questi temi abbiamo rivolto alcune domande a Giorgio Ravaioli, presidente dell’ASPPI di  Ravenna, associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari attiva in città da oltre 26 anni.

“Recentemente un gruppo di costruttori ha proposto di accelerare sul progetto “Darsena di città”, ma questo non porta ad un aumento dell’invenduto?”

 

“Il progetto Darsena, per sua natura, richiede tempi medio lunghi e il mercato avrà tempo per riequilibrarsi. Ritengo che la nuova “Darsena” sia una scelta strategica per la città. Ne trarremo tutti dei benefici diretti ed indiretti. Occorre tuttavia evitare
tensioni speculative. Riqualificare le aree portuali della Darsena ci evita di occupare nuovo territorio”. Quanto ai prezzi la nuova Darsena potrà portare solo giovamento.


I prezzi degli alloggi in città sono altissimi a causa del costo del terreno edificabile. Molte giovani coppie scelgono di trasferirsi nel forese per spendere meno. Costruire nel forese non è in contraddizione con il principio caro al nuovo PSC di non “consumare” territorio?


“Condivido l’idea di riqualificare e mettere in sicurezza i centri del forese, quasi sempre sorti lungo le strade della viabilità principale. Le ultime costruzioni sono state previste dal precedente PRG, decisamente più generoso. Come ASPPI abbiamo chiesto un contenimento delle volumetrie a favore della riqualificazione del tessuto urbano esistente.
Attenzione necessaria anche per la città, dove esistono zone a rischio di degrado, “sicurezza” e sovraffollamento immobiliare.
L’opera di recupero edilizio deve procedere di pari passo con la capacità di creare luoghi d’incontro, parcheggi, piste ciclabili, verde pubblico e commercio di prossimità”.

La finanziaria, anche quest’anno, non pare tenera con i proprietari di case. Cosa si aspetta ASPPI?

 

Siamo molto preoccupati per l’alto debito pubblico del paese e per la difficoltà a approvare riforme strutturali. Siamo stati a Roma anche il 14 novembre per far sentire la nostra voce. Senza riforme che riducano i costi dello “Stato” e lo rendano più efficiente si cercheranno ancora soldi tra i proprietari di case con nuovi inasprimento di ICI e addizionale IRPEF. Tributi questi che com’è noto azzerano il reddito da locazione.

A proposito di Lido Adriano, come mai si assiste ad una rivalutazione dei prezzi degli alloggi di quella località.

 

 “A Lido Adriano le cose stanno migliorando, i residenti (piccoli proprietari), la Proloco, la parrocchia, gli imprenditori hanno reagito e lavorato molto e bene per ridare credito alla località.
Hanno richiamato l’attenzione di Amministrazioni e Forze dell’Ordine sui temi dell’ordine pubblico, della qualità urbana e della promozione turistica. Tutti hanno risposto positivamente e i risultati si sono visti anche con la crescita
del valore immobiliare”.

“Parliamo di affitti!” “Sono in calo, ma per gl’inquilini sono sempre troppo alti.

 

Asppi da tempo sta facendo una politica di calmierazione proponendo il canone agevolato per le locazioni abitative e per studenti universitari. Con questa formula i proprietari ottengono sconti su IRPEF ed ICI, che tuttavia non compensano gli alti costi di manutenzione degl’immobili. Occorre fare di più. Siamo fiduciosi che i
diversi livelli di Governo riconsiderino il ruolo sociale della piccola proprietà edilizia, evitando inasprimenti fiscali che si rifletterebbero inevitabilmente sui più deboli. ”


Oggi Marina di Ravenna è tra le mete più ricercate per chi desidera acquistare un immobile come casa per le vacanze. Secondo un recente studio di Nomisma, a Marina in questi ultimi anni c’è stata una rivalutazione media degli immobili di oltre il 35% (circa 16% nell’ultimo anno). Qual è la sua opinione in merito.


“Ritengo che Marina meriti il successo commerciale registrato da Nomisma. Tuttavia procedere in solitudine non fa bene a nessuno. E’ interesse della località mantenere vivo il proprio tessuto sociale, che verrebbe compromesso da costi immobiliari troppo elevati. Sono quindi auspicabili politiche di riequilibrio tra i diversi centri del litorale ravennate, anche se Marina di Ravenna col decollo di Marinara parte decisamente avvantaggiata”.

Silvio Piraccini
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ASPPI NOTIZIE n° 1/2014
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