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Bolletta luce e gas non hanno più segreti

Bolletta luce e bolletta gas, quanti misteri! per quanto il garante e i gestori abbiano reso più trasparente possibile le bollette, queste rimangono oggetti misteriosi per la maggior parte di noi comuni mortali.

In compenso quasi quotidianamente riceviamo offerte e promozioni tramite web, telefonate a casa di operatori del settore negli orari più impensabili, per non parlare di “addetti” che bussano a casa nostra proponendoci fantomatici controlli alle nostre bollette e proponendoci mirabolanti risparmi futuri.

Ma è davvero tutto oro ciò che luccica? Come districarci nella giungla delle bollette luce e gas?

Innanzitutto sfatiamo un mito: la corrente e il gas all’ingrosso costano la stessa cifra in tutta Europa, sono poi i singoli Stati che ne decidono i prezzi e accise all’interno dei propri confini nazionali; purtroppo l’Italia è uno dei paesi europei con il più alto ricarico fiscale, ma questa è un’altra storia.

Quali sono dunque le principali componenti di una bolletta?

  • Spesa per la materia energia o gas naturale

queste voci vengono definite dal gestore che si sceglie per la nostra fornitura du luce o gas naturale, sono legati ai consumi che abbiamo ed è SOLO su questa voce che i vari concorrenti se la possono giocare nel proporre offerte a noi uenti finali.

  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

questi costi sono relativi al trasporto dell’energia dalle centrali alle case e includono anche le spese per la lettura e la manutenzione dei contatori. Sono costi che pagano tutti, a prescindere dal fornitore con cui si ha un’utenza attiva, e variano in base ai consumi.

  • Spesa per oneri di sistema

copre tutte le spese che servono per mantenere in equilibrio il servizio elettrico o del gas. Rientrano in questa categoria anche quanto pagato da ogni singolo consumatore per finanziare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

  • Iva e Accise

Sono le imposte indicate sulle fatture: per utenze private le aliquote sono fisse, per utenze diverse le aliquote cambiano in funzione del settore merceologico; la maggioranza dei settori commerciali godono di aliquote agevolate, vale la pena verificare sempre a quali la nostra attività ha diritto e se in bolletta il fornitore applica la corretta aliquota (spesso non accade e viene applicata all’ignaro utente l’aliquota luce o gas standard più alta).

  • Abbonamento canone Rai

indica la tassa che per uso privato si deve allo Stato per il possesso di un televisore; la quota è la modalità sono determinate direttamente dall’Agenzia delle Entrate, i fornitori di luce la pagano anticipatamente allo Stato e solo successivamente inserite nelle nostre bollette sempre nei tempi e cifre dettate dall’Agenzia.

Vale la pena quindi aderire a qualche offerta e cambiare gestore?

Per un privato la risposta è nì! Dato che la concorrenza è esclusivamente sulla quota energia, tutte le altre voci sono le medesime a prescindere dal fornitore che segliamo, il vantaggio economico può aggirarsi intorno ad un 7/10% annuo o anche meno; d’altra parte la corrente e il gas costano uguale per tutti, la rete di distribuzione è la medesima per tutti i gestori, le tasse applicate sono uguali per tutti.. perchè pagare di più per avere lo stesso?

Tuttavia massima attenzione a quanto ci viene proposto; la domanda vera da porre è: quanti centesimi mi costa la sola materia energia? Se oggi un kilowatt di corrente lo pago compreso di tutto attorno ai 25 cent, di questi la quota energia sono solo 7-8 centesimi; la maggioranza di coloro che ci propongono in cambio gestore giocano su questo aspetto prospettando grandi risparmi, quando in realtà non intervengono sui 25 centesimi totali (come spesso ci dicono) ma semplicemente per la componente energia: in pratica invece dei 7-8 centesimi casomai ci possono proporre 5-6 centesimi.

Più che il prezzo, che su utenze private non determinano una sensibile differenza, vale piuttosto la la pena scegliere fornitori che emettono bollette luce e gas con consumi più reali possibili e che non applichino poi conguagli mostruosi.

In altre puntate approfondiremo meglio altri aspetti legati al consumo energetico, nel frattempo vi rammentiamo che ASPPI ha siglato un accordo nazionale per poter offrire ai propri associati la possibilità di avere una bolletta luce e gas basata sugli effettivi consumi,  suddivisa in 12 mensilità annuali di importo fisso e senza alcun conguaglio a fine anno.

 

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