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Martedì 27 Settembre, dalle 20,30, presso la Sala Forum di Via Berlinguer si è tenuto il Congresso dell’ASPPI di Ravenna presieduto da Giorgio Ravaioli, Amministratore e segretario dell’Associazione. Dopo ampio dibattito sui temi della casa il Congresso ha eletto il Direttivo di Ravenna e gli altri organismi previsti dallo Statuto. La Composizione del nuovo Direttivo ASPPI di Ravenna che si dovrà riunire ed eleggere Presidente e cariche di amministratore e segreterio è il seguente: 1.Bianchini Sergio 2.Burbassi Ivo 3.Cintioli Piervincenzo 4.De Donato Andrea 5.Ghepardi Adriano 6.Matteucci Marco 7.Maroni Serafino 8.Montanari Franco 9.Ravaioli Giorgio 10.Piraccini Silvio 11.Pirazzini Giacomo 12.Tramontina Gianfranco 13.Zoli Danilo
Questi i punti principali toccati dal dibattito e riportati nel documento finale:
-Legge finanziaria dello Stato: occorre evitare l’inasprirsi della tassazione sulla casa; -Allineare la tassazione sui redditi da immobili con quella sui redditi finanziari; -Favorire i contratti concertati attraverso la detassazione degli immobili affittati a condizioni concordate con i Comuni attraverso l’abbattimento dell’ICI; -Sostenere l’innovazione progettuale partecipata indirizzata a migliorare l’ambiente in cui viviamo e abitiamo (sostegno all’auto produzione energetica). L’ASPPI di Ravenna ha dato il suo contributo alla stesura del PSC privilegiando quelle soluzioni che aumentano la partecipazione dei cittadini alle scelte delle amministrazioni pubbliche; -ASPPI chiede di partecipare attivamente e di essere ammessa permanentemente a laboratori di urbanistica partecipata portando il punto di vista della proprietà immobiliare nelle sedi istituzionali; -ASPPI chiede che in luogo delle nuove costruzioni le amministrazioni pubbliche favoriscano il recupero degli immobili esistenti . Basta con le occhiaie vuote lungo le strade del centro urbano; basta con gli scatoloni bianchi di cartongesso che fanno assomigliare molte nostre periferie a quelle dell’est europeo anni 60/70. -ASPPI ritiene di dare vita ad un profondo rinnovamento delle politiche sindacali sia nel campo dei servizi e degli assetti organizzativi per divenire sempre più un forte interlocutore nella società; -Occorre ridurre l’ICI, in particolare quella relativa alla prima casa. -La stessa attenzione sull’ICI dovrà esser posta dall’Amministrazione in quelle microzone della città dov’è evidente il disagio abitativo causa traffico e inquinanti che provocano anche un forte deprezzamento degl’immobili; -Lavorare per un nuovo codice etico che migliori l’incontro tra domanda e offerta nel settore delle locazioni.
Il congresso ha poi espresso preoccupazione per la pressione fiscale rivolte al settore immobiliare che trae origine dalla finanziaria 2005. Pressione che trova come soggetti attivi anche alcune amministrazioni locali che devono far quadrare i loro bilanci purtroppo a scapito di quelli della maggioranza degli italiani per 85% dei casi proprietari dell’immobile in cui abitano.
Dopo in Congresso ASPPI di Faenza si terrà il Congresso Provinciale previsto per il mese di ottobre. Quello nazionale ti terrà a Cianciano dal 25 al 27 Novembre.
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