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Ravenna

Informativa n. 4 del 22 aprile 2020 (c.d. “decreto liquidità”)

Avv. Roberto ClariziaStudio Legale Tributario

Informativa n. 4 del 22 aprile 2020

Ad  ASPPI Ravenna

e ai Signori Associati

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Emergenza epidemiologica da Coronavirus – DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “decreto liquidità”) – Altre novità

1. – PREMESSA

Con il DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “decreto liquidità”), pubblicato sulla G.U. 8.4.2020 n. 94 ed in vigore dal 9.4.2020, sono state disposte ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19).

Di seguito vengono analizzate le altre principali novità contenute nel DL 23/2020:

  • diverse dalle disposizioni riguardanti le ulteriori proroghe dei termini per i versamenti fiscali e contributivi e per altri adempimenti fiscali, nonché dalle disposizioni relative alle garanzie pubbliche a favore della liquidità degli operatori economici, che sono state oggetto di precedenti circolari;
  • tenendo conto dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 9 del 13.4.2020.2.

2 – SOSPENSIONE DEI TERMINI PER LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA

L’art. 24 del DL 8.4.2020 n. 23 ha sospeso, nel periodo compreso tra il 23.2.2020 e il 31.12.2020, i termini previsti:

  • dalla nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86, in tema di agevolazione prima casa;
  • dall’art. 7 della L. 448/98, in materia di credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

La sospensione dei termini implica che essi smettono di decorrere nel periodo di sospensione (dal 23.2.2020 e il 31.12.2020) e ricominciano a decorrere, dal punto in cui erano stati sospesi, al ter- mine della sospensione, ovvero, l’1.1.2021.

In particolare, con riferimento all’agevolazione prima casa, sono oggetto di sospensione, ai sensi della nuova norma:

  • il termine di 18 mesi per il trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato con l’agevolazione prima casa;
  • il termine di un anno per l’alienazione della ex prima casa, decorrente dalla data del nuovo acquisto agevolato;
  • il termine di un anno per l’acquisto di un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale, decorrente dal momento dell’alienazione infraquinquennale dell’abitazioneagevolata.

Inoltre, è sospeso anche il termine di un anno per il riacquisto della prima casa, previsto dalla norma sul credito d’imposta per il riacquisto della prima casa (art. 7 della L. 448/98), decorrente dall’alienazione dell’immobile a suo tempo acquistato con il beneficio.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circ. 13.4.2020 n. 9 (§ 8.2.1), non rientra nella sospensione, invece, il termine di 5 anni che determina la decadenza per alienazione infraquinquennale della “prima casa”, posto che, in tal caso, la proroga non opererebbe “a favore” del contribuente, ma anzi, potrebbe arrecargli pregiudizio.

3. – MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL “FONDO GASPARRINI” PER I MUTUI PRIMA CASA

L’art. 54 del DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”) ha disposto l’ammissione dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti ai benefici del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (c.d. “Fondo Gasparrini”), per il periodo 17.3.2020 – 17.12.2020 (9 mesi dalla data di entrata in vigore del DL 18/2020).

Tale Fondo prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà.

In proposito, l’art. 12 del DL 8.4.2020 n. 23 ha precisato che:

  • ai fini dell’accesso al “Fondo Gasparrini”, per “lavoratori autonomi” si intendono i soggetti di cui all’art. 28 co. 1 del DL 18/2020, ovvero i “lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata”, in tal modo estendendo l’accesso al Fondo alle ditte individuali e agli artigiani;
  • per un periodo di 9 mesi dal 9.4.2020, in deroga alla disciplina vigente, l’accesso ai benefici del “Fondo Gasparrini” è ammesso anche nell’ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno.

4. – RIDUZIONE ALL’80% DEGLI ACCONTI IRPEF, IRES E IRAP

Mediante l’art. 20 del DL 8.4.2020 n. 23 è stata, di fatto, prevista la riduzione all’80% della misura degli acconti IRPEF, IRES e IRAP dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (2020, per i soggetti “solari”), se questi vengono calcolati con il c.d. “criterio previsionale”.

A ben vedere, la norma dispone l’inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi per omesso o insufficiente versamento dei suddetti acconti, qualora l’importo corrisposto sia almeno pari all’80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al 2020 (cioè, in base ai modelli REDDITI e IRAP 2021).

4.1 AMBITO APPLICATIVO

Nonostante la rubrica del citato art. 20 (“Metodo previsionale acconti giugno”), la disposizione si applica ad entrambe le rate dell’acconto dovuto per il suddetto periodo d’imposta (circ. Agenzia delle Entrate 13.4.2020 n. 9, § 4.2.2).

Così, posto che, per il 2020, la somma dovuta a titolo di acconto sulla base della relativa dichiarazione è pari all’80% dell’imposta che si presume di conseguire per il medesimo anno, appare logico concludere per l’inapplicabilità delle previste sanzioni ove la prima rata risulti non inferiore al 32% (40% × 80%) di tale imposta (o al 40%, cioè il 50% dell’80%, per i soggetti ISA).

Imposte interessate dalla riduzione

Oltre alle imposte espressamente citate dalla norma (IRPEF, IRES e IRAP), la riduzione si applica anche (circ. Agenzia delle Entrate 13.4.2020 n. 9, § 4.1):

  • alle imposte sostitutive per il regime forfetario (art. 1 co. 54 ss. della L. 190/2014) e di vantaggio (art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011);
  • alla cedolare secca sulle locazioni di cui all’art. 3 del DLgs. 23/2011;
  • all’IVAFE di cui all’art. 19 co. 18 – 22 del DL 201/2011;
  • all’IVIE di cui all’art. 19 co. 13 – 17 del DL 201/2011;
  • alle altre imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovute dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con criteri forfetari.

4.2 CONDIZIONI PER L’APPLICAZIONE DELLA RIDUZIONE

Affinché operi la riduzione, è necessario che l’acconto sia calcolato con il metodo previsionale (adoperando, cioè, il riferimento dell’imposta che sarà dovuta per il 2020, tenendo conto dei redditi che presumibilmente saranno conseguiti in tale anno, al netto delle ritenute eventualmente subite, degli oneri deducibili e/o detraibili sostenuti e dei crediti d’imposta spettanti).

Nessuna riduzione è, invece, prevista se l’acconto è determinato con il metodo storico, al quale restano quindi applicabili le regole generali.

4.3 FACOLTÀ DI RAGGIUNGERE LA SOGLIA MINIMA COL RAVVEDIMENTO OPEROSO

Per scongiurare l’applicazione del regime sanzionatorio (ex art. 13 del DLgs. 471/97), la soglia mi- nima dell’80% può essere garantita anche con un versamento carente e/o omesso, purché sanato mediante il ravvedimento operoso, secondo le ordinarie modalità.

Questo, a condizione che non sia ancora intervenuta la notifica degli atti di liquidazione o di accertamento, comprese le comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate al contribuente, inerenti agli esiti della liquidazione automatica (ex art. 36-bis del DPR 600/73) e/o del controllo formale (ex art. 36-ter del DPR 600/73).

In pratica, è possibile sanare l’omesso o insufficiente versamento dei suddetti acconti pagando, oltre alla quota capitale e agli interessi, la sanzione ridotta in base alla data in cui la violazione è regolarizzata (circ. Agenzia delle Entrate 13.4.2020 n. 9, § 4.2.1).

5. – CREDITO D’IMPOSTA PER L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’art. 30 del DL 8.4.2020 n. 23 ha previsto l’estensione del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, di cui all’art. 64 del DL 17.3.2020 n. 18, anche con riferimento all’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Provvedimento attuativo

Le disposizioni attuative dell’agevolazione saranno definite con un successivo decreto interministeriale.

5.1 AMPLIAMENTO DELL’AMBITO OGGETTIVO

La nuova disposizione amplia le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta, includendo anche quelle relative (circ. Agenzia delle Entrate 13.4.2020 n. 9, § 13);

  • all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari;
  • all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza inter- personale, quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi;
  • all’acquisto di detergenti per le mani e di disinfettanti.

5.2 AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è riconosciuto

  •  ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2020, fino all’importo massimo di 20.000,00 euro per ciascun beneficiario;
  • nel limite complessivo di spesa previsto per l’agevolazione, fissato in 50 milioni di euro.

    Avv. Roberto Clarizia

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