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Ravenna

La cedolare secca al 10% sugli affitti può essere applicata in quasi tutti i comuni della Provincia

Con l’introduzione della cedolare secca per le trattenute fiscali sulle locazioni, il dubbio

più frequente del proprietario dell’immobile da affittare è quello di capire che tipo di

tassazione scegliere, se ordinaria o, appunto, la cedolare secca al 10 percento.

«Purtroppo ci siamo accorti che molto spesso si sceglie con troppa facilità un regime

fiscale piuttosto che un altro, trascurando le possibili conseguenze – spiega il

responsabile di Asppi Ravenna Davide Canali –. È ormai diffusa la convinzione che la

cedolare secca sia sempre la più conveniente, soprattutto nei contratti a canone

concordato. Questa imposizione fiscale al 10% è allettante perché il confronto con

l’aliquota minima Irpef del 23% non ha paragoni. Spesso però non vengono analizzate

tutte le conseguenze delle scelte di regime fi scale da adottare. Per esempio occorre

considerare che un coniuge o un figlio – titolari di contratto di locazione – optando per

la cedolare secca potrebbero perdere il requisito di familiare a carico. Il risultato è che

spesso si perdono vantaggi fiscali magari più consistenti, come poter detrarre spese

mediche importanti, costi rilevanti per lavori di ristrutturazione o altro ancora».

Quindi la prima scelta da effettuare prima di affittare il proprio immobile è se stipulare

un contratto libero o un contratto a canone concordato…

«Certo, peraltro va valutato che un contratto libero, il cosiddetto 4+4, non sempre è

conveniente – puntualizza Canali – anche se permette di stipulare un canone più alto.

Quindi vale la pena fare due conti con gli esperti consulenti di Asppi in base alle

possibilità offerte dai nuovi accordi depositati nel 2018 che hanno adottato una fascia

maggiore del canone. A volte per non sprecare soldi in tasse potrebbe essere utile

cambiare tipo di contratto. Inoltre, chi ha in essere un contratto libero in una cittadina

non ad alta densità abitativa, potrebbe comunque accedere al regime di cedolare secca

al 10%. Nella la maggior parte dei comuni della provincia di Ravenna infatti è stato

dichiarato lo stato di emergenza per eventi calamitosi e quindi si può ottenere in

eccezione la cedolare secca anche se formalmente non sussiste l’alta densità abitativa.

Per questo, fra eccezioni e convenienze, in ogni caso vale la pena far controllare la

propria posizione per capire quale sia il regime fiscale più idoneo su cui puntare

L’ufficio Asppi grazie ad esperti aggiornati in materi a possono verificare le singole

posizioni e opportunità su appuntamento (tel. 0544 470102; mail: info@asppi.ra.it).

 
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