Dopo la sentenza n.24924, del 10 ottobre 2008, sull’ICI dei fabbricati non ultimati, la Cassazione continua ad interessarsi di tributi comunali. Lo ha fatto col pronunciamento n. 25902 del 29 ottobre, ICI - favorevole alle coppie che vivono in due diversi immobili.
ASPPI di Ravenna ha chiesto ai sindaci la pronta applicazione della sentenza. La svolta arriva dopo il D. Lgs. 446/97, secondo cui l’abitazione principale è “la pluralità di beni immobili assegnati in uso, gratuitamente a parenti del proprietario”.
L’ICI agevolata non richiede l’unitarietà catastale. I Comuni non gradiscono perché dovranno rinunciare ad entrate già messe in conto per i bilanci 2009. I coniugi che utilizzano, abitualmente, come dimora due unità immobiliari, distintamente accatastate avranno diritto all’aliquota ridotta deliberata dal Comune per l’abitazione principale.
Il surplus d’immobili, che sta interessando tutto il paese, favorisce questa pratica familiare. Sono numerosi i coniugi comproprietari di due immobili usati come dimora abituale di entrambi. Non importa se ciascun immobile ha rendita catastale autonoma e sono posti su piani diversi.
Devono però essere comunicanti. Per i giudici l’abitazione principale non può essere costituita solo ed un unico immobile. (Giorgio Ravaioli) |