I sindaci saranno in prima linea, anche, sulla sicurezza urbana e ambientale. Questo ruolo esce rafforzato dal nuovo testo unico delle leggi che regoleranno il funzionamento dei Comuni.
Ne gioveranno la qualità della vita delle città e i valori immobiliari, fortemente influenzati dai contesti urbani e sociali. L’interventi diretto degli enti locali servirà a mitigare una diffusa incertezza sociale, dovuta ai flussi migratori, all’invecchiamento della popolazione e alla crisi economica.
Le politiche di sicurezza nelle città diventano strumenti per migliorare i rapporti coi cittadini. La gente si rivolge direttamente ai sindaci e chiede sorveglianza dei quartieri degradati ed esposti alla microcriminalità. In questi ultimi anni è cresciuta in qualità l’azione dei sindaci in materia di sicurezza urbana. Si sono visti: impegno diretto, mediazione dei conflitti, politiche di integrazione, sostegno sociale e controllo del territorio.
I primi cittadini hanno ottenuto maggiore collaborazione tra gli organi di polizia e l’impegno di associazioni di volontariato. Un aiuto alla sicurezza è arrivato anche dalla diffusione delle nuove tecnologie, grazie all’impegno finanziario delle regioni. Buoni passi che anticipano i contenuti della riforma federalista dello Stato e il titolo V della Costituzione. Giorgio Ravaioli |