 Quando i prezzi immobiliari scendono è il momento di comprare. Cosa è meglio scegliere: nuovo o usato? La scelta deve tenere conto di alcuni fattori: costo iniziale, contesto urbano, qualità abitativa, assenza da vincoli e solidità del venditore.
Nuovo è bello! Estetica e disposizione degli spazi intrigano il giovane compratore. Meglio però soffermarsi, con distacco, su vantaggi e svantaggi della scelta. A parità di superficie l’immobile nuovo costa il 20% in più. La filiera del business è più lunga: proprietario del terreno, costruttore, immobiliare e mediazione.
Quando la casa è già stata utilizzata la catena si accorcia da 4 a 2: venditore e mediatore. E si risparmia. Il nuovo non ha costi di ripristino. Gli impianti (elettrici e idraulici) sono certificati.
Quelli dell’usato richiederanno più attenzione. Occhio ai rischi da danni occulti. Ci sono in entrambi i casi (infiltrazioni, allagamento scantinati, crepe, muffe, ecc). Ma gli immobili già vissuto sono più “sinceri”. A parità di budget disponibile si possono comprare immobili usati più grandi e abitabili fin da subito.
L’importante che siano liberi e non affittati. L’immobile nuovo, in genere, si trova in zone di espansione urbanistica privi di negozi di vicinato, scuola, artigianato di servizio, trasporto pubblico, banca, ambulatori.
Di contro le case già datate sono in comparti urbani con servizi. Infine puntare sull’usato significa anche aver una scelta più ampia rispetto alla zona di residenza. (Giorgio Ravaioli)
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