La qualità dell’abitare passa anche attraverso la sicurezza degli utenti deboli delle strade. “Strada alla vita” è lo slogan usato da diverse iniziative svolte in regione per tutelare ciclisti e pedoni.
L’osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della Regione Emilia Romagna in collaborazione con province, comuni e associazioni ha avviato una forte campagna di sensibilizzazione.
L’obiettivo condiviso è quello di ridurre gli incidenti che, per l’80%, avvengono nei centri urbani. Per questo occorre rispettare di più le regole sul traffico nei centri abitati. In Italia ogni anno sono oltre 1.000 le vittime delle strade urbane.
Sommando pedoni e ciclisti, oltre 30.000 restano feriti. In media in Emilia Romagna sul totale delle vittime per incidenti stradali, il 12% sono pedoni e l’8% sono ciclisti. Insieme rappresentano il 20% dei morti. L’opera di educazione vuole evitare che gli utenti deboli delle strade diventino sempre più deboli.
Riducendo la velocità, secondo gli organizzatori della campagna si sensibilizzazione, si ridurrebbero costi e incidenti urbani. Infatti un pedone investito a 30 km orari ha il 50% di possibilità di sopravvivere.
Questa percentuale si abbassa al 10% se la velocità è di 50 km orari, mentre perde ogni speranza se l’impatto avviene a 60 km orari. (Gi.Ra)
Dalla rubrica ASPPI di Ravenna (1.300 caratteri), sul Qui Magazine 13-06-2008. |