Serve più sicurezza tra le pareti domestiche. Censis ed Istat evidenziano che gli incidenti domestici superavano quelli stradali e del lavoro.
“Il decreto ministeriale 37/2008, ha voluto dare una risposta senza provocare appesantimenti burocratici”. Lo sostiene il dicastero dello Sviluppo Economico, che ha dato chiarimenti dopo il decreto sull’istallazione di impianti negli edifici.
Il Ministero ha precisato che:
1) già la legge 46/90 aveva introdotto l’obbligo per le case del differenziale (salvavita) a 30 milli ampere e dell’impianto di terra in casi di presenza di lavoratori; 2) per nuovi impianti o ristrutturazioni di esistenti, tra il 1990 e marzo 2008, potevano intervenire solo ditte abilitate a rilasciare dichiarazioni di conformità (L. 46/90 e DPR 447/91; 3) il decreto 37/2008 conferma la legge 46/90, ne rafforza le misure di sicurezza senza prevedere obblighi di adeguamento. Gli impianti preesistenti dovevano essere già a norma. 4) introduce il principio della “dichiarazione di rispondenza” all’atto di trasferimento degl’immobili o della sua locazione; 5) infine dà maggiore certezza giuridica in quanto le parti, in fase contrattuale, possono chiarire le rispettive responsabilità sulla sicurezza dell’immobile. Quest’ultima clausola riduce i conflitti e farà risparmiare in spese legali. (Giiorgio Ravaioli)
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