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Ravenna

Recupero fiscale ed ecobonus più facile per chi cede alle imprese il beneficio sull’importo lavori

Con l’obiettivo della rigenerazione urbana le imprese di costruzione e artigiane sono favorite con
tempi di recupero fiscale dimezzati rispetto al contribuente-committente dei lavori. Nel “Decreto
crescita” sono previsti diversi interventi che vanno a sostenere il settore edilizio e impiantistico,
con un occhio di riguardo alle scelte di sicurezza e risparmio energetico.
Diventa più conveniente, dal punto di vista fiscale, per un’impresa di costruzione, acquisire uno
stabile cielo-terra, abbatterlo e ricostruirlo con i nuovi criteri. Ma vengono anche dimezzati, da
dieci a cinque anni, i tempi di recupero del credito fiscale “acquisito” da imprese e consorzi per
interventi agevolati con ecobonus e sismabonus.
La nuova disposizione prevede che chi ha diritto alle detrazioni (il contribuente) può optare per
uno sconto sulla fattura «di pari ammontare» da parte del «fornitore che ha effettuato gli
interventi». Quest’ultimo, a sua volta, ottiene un credito d’imposta da usare in compensazione, in
cinque quote annue uguali (secondo il meccanismo di cui al Dlgs 241/97) e senza l’applicazione
dei limiti previsti dalle leggi 388/2000 e 244/2007. In sostanza, si tratta di una possibilità in più,
piuttosto diversa da quella attualmente prevista, che comunque rimane. Quindi il “prezzo” della
cessione è predefinito. Ad esempio, per un lavoro di 10mila euro con detrazione del 65% il
committente-contribuente avrà subito uno sconto di 6.500 euro e il “fornitore” potrà compensare
le imposte a suo carico con un credito d’imposta di 1.300 euro all’anno per cinque anni.
Il provvedimento riconosce anche alle vendite di case in zone a rischio sismico 2 e 3 la possibilità di
beneficiare della detrazione del 75% a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il
passaggio ad una classe di rischio inferiore, o dell’85% per un passaggio a due classi di rischio
inferiore sul prezzo di acquisto. L’ammontare massimo della spesa è di 96mila euro.

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