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Ravenna

Riscaldamento Centralizzato

 

Obbligatoria l’adozione dei contacalorie!

 

Il D.Lgs. 102/2014 prevede che, entro il 31 dicembre 2016, tutte le unità immobiliari facenti parte di fabbricati condominiali, con impianto di riscaldamento centralizzato, siano dotate di un sistema di contabilizzazione individuale per misurare gli effettivi consumi di acqua calda per usi riscaldamento e sanitari al fine di ridurre i consumi energetici e l’immissione di anidride carbonica nell’ambiente.

In altre parole ogni unità immobiliare servita da un impianto centralizzato di distribuzione calore dovrà essere dotata di un misuratore che calcolerà quanto calore è stato utilizzato per il riscaldamento dell’unità immobiliare stessa. Il misuratore in sostanza dovrà essere in grado di misurare la quantità d’acqua utilizzata e la temperatura della stessa al fine di addebitare le spese del riscaldamento in proporzione degli effettivi consumi e di conseguenza di ridurre, nella gestione individuale del riscaldamento, i costi e gli sprechi di energia; il risparmio di dette spese viene valutato mediamente nel 15-30% in meno.

Dopo l’intervento dovrà essere necessariamente cambiato il sistema di ripartizione della spesa del riscaldamento e della acqua calda. Il predetto decreto impone che l’importo complessivo per il riscaldamento sia suddiviso in “spese variabili” e in “spese fisse”; le “spese variabili” saranno addebitare alla singola unità immobiliare in funzione dell’effettivo consumo di calore (sia per il riscaldamento che per l’acqua calda – consumo volontario) mentre le “spese fisse” imputabili alla conduzione e manutenzione dell’impianto, alle dispersioni della rete, ecc. (consumo involontario) dovranno essere ripartite in base ai millesimi di riscaldamento. Di conseguenza il proprietario che non utilizza calore ad esempio, per appartamento non occupato, non sarà esente da spese ma dovrà comunque pagare le spese di gestione quali i controlli e la manutenzione della caldaia, di esercizio, ecc.

Il termine del 31 dicembre 2016 non può essere prorogato dal nostro legislatore perché previsto dalla direttiva 2012/27/UE che si è data l’obbiettivo di ridurre del 20% le emissioni di gas serra e di mantenere, entro il 2020, l’aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi centigradi.

Gli amministratori condominiali dovranno incaricare un libero professionista che preparerà un progetto indicando le modifiche e l’eventuale coibentazione della rete di distribuzione, il capitolato delle opere da eseguire, la formazione delle nuove tabelle millesimali e pianificherà il metodo di calcolo della ripartizione dei consumi.

Successivamente l’amministratore raccoglierà le offerte di installazione e con l’aiuto del progettista procederà alla valutazione delle offerte, all’approvazione in assemblea e all’incarico all’impresa per l’esecuzione delle opere. L’assemblea di condominio delibera dette opere con le maggioranze prevista dal secondo comma dell’art. 1120 cod. civ. cioè con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. La delibera condominiale è esecutiva per legge (art. 1137 cod.civ.) e vincola al suo rispetto e adempimento da parte di tutti i condomini compresi quelli che hanno manifestato voto contrario.

Per poter intervenire all’interno degli appartamenti nel caso che il proprietario ne vieti l’ingresso o comunque ne ostacoli l’esecuzione dei lavori deliberati dall’assemblea l’amministratore dovrà rivolgersi all’autorità giudiziaria con l’assistenza di un legale.

In ogni caso al proprietario che non esegue i lavori di contabilizzazione del calore potrà essere addebitato la massima potenza calorica dei radiatori installati nell’appartamento con notevole aggravio di spese per il riscaldamento.

Per la mancata adozione dei sistemi di contabilizzazione e della termoregolazione del calore è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 € (per unità immobiliare) oltre alla diffida di eseguire l’intervento entro 45 giorni.

I costi, variabili secondo le tipologie d’impianti esistenti, possono essere di massima così valutati; spese di progettazione e assistenza del tecnico libero professionista in circa 160-180 € per unità immobiliare e per l’installazione dei sistemi di termoregolazione in circa 1.400-1.800 € sempre per unità immobiliare. Lo sconto fiscale per questo tipo di interventi è pari al 65% fino al 31 dicembre del 2015 ma è da prevedere che verrà prorogato, con la nuova finanziaria, fino al 31 dicembre 2016.

Ivo Burbassi

 

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